L'articolo scientifico "Intelligence and counterterrorism: the meaning of words is the right tool to make an efficient analysis when the threat is hybrid" è stato selezionato e pubblicato nella rivista Romanian Intelligence Studies Review, rivista scientifica di riferimento dell'Intelligence di Romania e conosciuta in tutta Europa.
No. 19-20/2018 | ISSN 2393-1450
L'Intelligence commette errori perché non conosce il significato delle parole (DB psyops). Usare le parole e comprenderne il significato permette di vedere la realtà e distinguerla da ciò che non è reale. Come i terroristi che hanno commesso gli ultimi attentati in Europa, che oggi tutti definiamo "radicalizzati" (estremisti), ma che non possono essere radicalizzati. È scientificamente impossibile definire "radicalizzato" un soggetto che si interessa e si avvicina alla religione e pratica tutti i dogmi in un paio di mesi. Il processo cognitivo - che permette di codificare le informazioni - ha bisogno di tempo per consentire la scrittura delle cellule neurali nel cervello (ad esempio, scegliere di iniziare la scuola elementare a cinque/sei anni non è una scelta casuale, poiché a quest'età le aree del cervello del bambino sono formate e pronte all'apprendimento). Numerosi studi hanno dimostrato che affinché un individuo radicalizzato cambi effettivamente il proprio comportamento e la propria mentalità occorrono non meno di 7-8 anni, in modo che possa interiorizzare contenuti, modi di pensare ed elaborazioni. Questi individui possono essere definiti "infatuati" e presentano caratteristiche diverse da quelle di un individuo realmente radicalizzato; pertanto, anche gli algoritmi di sicurezza utilizzati per identificare questi individui devono basarsi su criteri differenti, altrimenti non saranno in grado di rilevare e identificare tempestivamente la minaccia.
