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La bottega laboratorio del Cervello

La bottega laboratorio del cervello è il risultato applicato degli studi e delle ricerche di École Universitaire Internationale tradotte in strumenti e protocolli che riguardano il tema del Dominio Cognitivo e l’ambito dell’aumento delle capacità cerebrali.

La bottega, un laboratorio artigianale di fisio-bio-neuro-psicologia - che come un artigiano si prende cura dei singoli pezzi – prende in considerazione tutte le componenti dell’essere umano e gli ingranaggi del cervello umano con un approccio “one-to-one”. E poiché il cervello non è una macchina, con il giusto tempo per fare le cose nel giusto modo.

Il metodo Psych Evolving© è il metodo più recente e riconosciuto, creato con lo scopo specifico di potenziare le capacità cerebrali degli operatori di Intelligence (incremento delle capacità neuro-sinaptiche), già utilizzato da alcune delle principali agenzie di Intelligence occidentali, senza l'uso di farmaci o sostanze chimiche o supporti interni/esterni, e con risultati duraturi e permanenti.

Percorso di aumento delle capacità

Total Evolving©

Basato sul Metodo Psych Evolving© di École Universitaire Internationale

Approccio multi-disciplinare

Percorso personalizzato e differenziato per personale militare, operatori intelligence e civili

L’equipe di École Universitaire Internationale è formata da professionisti specialisti nei vari settori.

Si avvale di personale medico e infermieristico al fine di svolgere una attività sinergica specifica per il singolo, così da ottenere risultati non basandosi su attività di massificazione.

Ogni cervello è unico.

Il percorso di aumento delle capacità Total Evolving© di École Universitaire Internationale è un percorso personalizzabile in base ai dati medico-cerebrali di ciascuno, strutturando un percorso di aumento delle capacità cerebrali e/o fisiche sulla base delle necessità e gli obiettivi che si intende raggiungere.

  • Il percorso è strutturato su un minimo di 30 giorni, con un numero concordato di sessioni settimanali (variabile)

  • Diverse fasi personalizzabili in base agli obiettivi

  • Percorso basato sulle più innovative evidenze e scoperte neuroscientifiche in materia di aumento delle capacità

  • I primi cambiamenti sono registrabili e osservabili già dopo la seconda sessione

Percorso strutturabile in diverse fasi (personalizzabili)

  1. Fase 1

    Analisi della situazione globale e mappatura dell’attività cerebrale

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    Analisi dello stato di partenza e valutazione iniziale.

    Valutazione cerebrale completa utilizzando diagnostica avanzata e basata su evidenze scientifiche per mappare l’attività cerebrale.

    Cosa verrà misurato:

    • registrazione dell’attività cerebrale (onde cerebrali) e variazioni con stimoli diversi;
    • neurofeedback in tempo reale;
    • analisi e tracking della performance cognitiva;
    • ossigenazione cerebrale;
    • pressione cerebrale;
    • capacità cognitive e/o fisiche di partenza.

    Risultato:

    • Un resoconto completo che riporta lo stato di partenza.
  2. Fase 2

    Scelta degli obiettivi da raggiungere

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    Scelta degli obiettivi che si intende raggiungere in base alle personali esigenze operative/di impiego,

    L’aumento delle capacità include l’aumento delle capacità cognitive, cerebrali ma anche fisiche e di resistenza.

    Il piano totale prevede l’aumento globale al di là della singola area di intervento.

    Nelle AREE DI INTERVENTO puoi vedere la tipologia di capacità che è possibile migliorare e i risultati che si possono raggiungere (personalizzabili in base a necessità e tempistiche personali)

  3. Fase 3

    Creazione di un piano personalizzato

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    Ogni percorso è specifico per ogni persona.

    Per questo motivo, a seguito della valutazione iniziale - considerando lo stato di partenza e gli obiettivi che si intende raggiungere - verrà strutturato un percorso personalizzato.

    A differenza degli approcci tradizionali che spesso si limitano ad indicare soluzioni tampone, verrà adottato un approccio integrato e multi-disciplinare che considera il corpo e il cervello a 360 gradi.

    Il percorso si basa sul Metodo Psych Evolving©, personalizzato per supportare le specifiche esigenze e necessità.

  4. Fase 4

    Implementazione del trattamento

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    Il percorso ha una durata minima di 30 giorni.

    Prevede delle sessioni settimanali, programmabili in base agli obiettivi da raggiungere e le esigenze personali.

    Risultati osservabili già dopo la seconda sessione.

    Possibilità di essere seguiti durante tutto il percorso (oltre alle sessioni e il monitoraggio già programmati).

  5. Fase 5

    Piano di follow-up (personalizzabile) e valutazioni post-trattamento

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    Strutturazione di un piano di follow-up e mantenimento in base agli obiettivi, le esigenze personali, i risultati raggiunti e i successivi obiettivi che si vuole raggiungere.

    Possibilità di programmare valutazioni extra post-trattamento ed eventuale fissazione di nuovi obiettivi e percorsi di aumento delle capacità.

Aree di intervento

  1. Neoattivazione cerebrale

    Riprogrammare la neuroplasticità.

    Attivare - ove possibile - connessioni o costruire ponti che consentano connessioni fra neuroni e sinapsi.

    La neuroplasticità è la capacità del Sistema Nervoso di modificare la propria struttura e le proprie funzioni in risposta all’esperienza, l’apprendimento e gli stimoli provenienti dall’ambiente esterno.

    • modifica delle sinapsi
    • creazione di nuove reti
    • neurogenesi

    Risultati:

    • potenziamento delle funzioni cognitive di base e superiori;
    • maggiore controllo sugli automatismi;
    • riduzione degli schemi mentali cristallizzati.
  2. Aumento della plasticità mentale

    La plasticità sinaptica è uno dei pilastri delle moderne neuroscienze.

    La plasticità sinaptica è la capacità biologica innata - più o meno sviluppata - dei neuroni e delle reti neurali di modificare le proprie connessioni e funzionalità in risposta alle nuove informazioni o stimolazioni (sensoriali o endogene).

    L’attività elettrochimica cerebrale influisce sulla costruzione e sul rafforzamento delle connessioni.

    • potenziamento a lungo termine (memoria e apprendimento)
    • stimolazione cognitiva
    • modifica del proprio programma funzionale

    Risultati:

    • migliore capacità di percezione e analisi delle informazioni;
    • miglioramento della memoria e dell’apprendimento;
    • riduzione degli schemi mentali limitanti;
    • aumento BDNF
  3. Rafforzare neuroni e sinapsi, attivazione di nuovi ponti neurali

    Rafforzamento delle sinapsi e reti neurali già esistenti.

    Al contrario di quanto affermava la scienza anni fa, ad oggi le neuroscienze affermano che il cervello è in grado di creare nuovi neuroni e connessioni anche in età adulta, attraverso la neurogenesi.

    La neurogenesi in età adulta permette di creare nuovi neuroni tramite la differenziazione e l’auto-rinnovamento delle cellule staminali neurali.

    • aumento della produzione di BDNF (neurotrofina)
    • neuroplasticità
    • stimoli esterni (es. apprendimento, alimentazione, esercizio fisico etc.)

    Risultati:

    • miglioramento delle capacità mnemoniche;
    • cervello più dinamico;
    • maggiore riserva cognitiva (contro l’invecchiamento patologico e declino cognitivo);
    • riduzione dello stress cronico.
  4. Eliminazione dei bias

    Riduzione/eliminazione dei bias cognitivi, bias sociali, bias culturali e bias fisiologici.

    Il bias fisiologico© - a livello neuronale - indica la mancanza di sostanze che consentono la connessione fra le parti del cervello, causando la mancata codifica dell’informazione.

    • errata percezione della realtà
    • limiti strutturali
    • connessioni differenti in base ad età, genere, etnia, lingua, cultura

    Risultati:

    • miglioramento della percezione (vista, udito, olfatto);
    • riduzione/eliminazione degli schemi cognitivi limitanti;
    • migliori capacità di raccolta informazioni e analisi;
    • sviluppo delle capacità e abilità intuitive;
    • neurogenesi;
    • aumento della plasticità sinaptica e mentale.
  5. Aumento delle prestazioni

    Aumento delle prestazioni mentali e cognitive.

    Approccio multi-disciplinare.

    Potenziamento dell’attività cognitiva utilizzando diverse modalità di intervento.

    Le prestazioni cognitive che è possibile potenziare riguardano l’attenzione, la concentrazione, la memoria, le funzioni esecutive, la percezione, la velocità di reazione agli stimoli, la capacità di analisi e di decision-making.

    Risultati:

    • maggiore concentrazione;
    • minor fatica mentale;
    • mitigazione dell’impatto dell’overload cognitivo e informativo;
    • aumento dell’attenzione (prolungata);
    • migliori capacità di decision-making;
    • mente più lucida e concentrata;
    • aumento della memoria a breve-medio e lungo-termine;
    • riduzione del declino cognitivo.
  6. Aumento della forza, potenza, resilienza fisica e cerebrale

    Aumento delle prestazioni atletiche e sportive, sia in ambito muscolare che psicologico.

    Aumento della concentrazione e della potenza nello sforzo, già dai giorni precedenti l’attività.

    Aumento del tempo di resistenza allo sforzo con aumento significativo anche per giorni e settimane consecutive, mantenendo le massime prestazioni possibili in base alle capacità personali.

  7. Aumento delle capacità di analisi

    Il cervello per analizzare ciò che ci circonda o una situazione specifica, opera come un sistema complesso e integrato collegando più aree cerebrali per dare vita al ragionamento.

    Per migliorare le capacità di analisi è necessario ridurre o eliminare i bias - specialmente quelli fisiologici - e favorire la plasticità mentale, mettendo il cervello nelle condizioni di collegare correttamente tutte le aree implicate nel processo di analisi.

    Risultati:

    • miglioramento della percezione;
    • visione più lucida degli eventi;
    • miglioramento della concentrazione, dell’attenzione e della comprensione degli eventi;
    • nuovi percorsi neurali (= nuove prospettive);
    • riduzione di limiti, bias e schemi mentali limitanti.
  8. Controllo degli stati emotivi

    La regolazione emotiva consiste nella capacità di riconoscere, gestire e modulare i propri stati emotivi.

    Il cervello decide e agisce sulla base delle emozioni.

    Le emozioni che vengono riconosciute o interpretate come negative, sono quelle che più si fissano nel cervello e gestiscono il nostro comportamento.

    L’85% delle emozioni sono in realtà abitudine.

    Le emozioni modificano la fisiologia, e viceversa.

    Risultati:

    • riduzione di ansia e stress, pensieri intrusivi e reazioni sproporzionate;
    • comunicazione più chiara ed empatica;
    • decisioni più razionali e meno impulsive;
    • riduzione dell’impatto del “sequestro emotivo” (Amigdala Hijack);
    • maggiore lucidità mentale;
    • migliore concentrazione e maggiore produttività;
    • aumento della resilienza;
    • migliore gestione della paura.
  9. Eliminazione di stress e ansia

    Lo stress cronico e l’ansia prolungata tengono il corpo in uno stato di allerta costante, alterando i livelli di ormoni come il cortisolo e l’adrenalina.

    L’allerta costante - o ipervigilanza - è una condizione per cui il Sistema Nervoso è bloccato in modalità “pericolo” anche in assenza di una minaccia reale.

    • risposte automatiche del Sistema Nervoso Simpatico (reazioni di attacco/fuga)
    • sintomi fisici, mentali ed emotivi

    Risultati:

    • migliore concentrazione e lucidità;
    • riduzione dell’infiammazione cerebrale;
    • migliore gestione emotiva;
    • ripristino del corretto ciclo sonno-veglia;
    • maggiore resilienza emotiva;
    • maggiore energia fisica e mentale;
    • miglioramento delle capacità mnemoniche;
    • riduzione dello stato cronico di allerta costante.
  10. Recupero affaticamento mentale

    L’affaticamento mentale è uno stato di esaurimento cognitivo dovuto ad un uso prolungato delle capacità mentali, stress cronico e costante o ad un sovraccarico sensoriale.

    Comporta la presenza di nebbia mentale (difficoltà a concentrarsi, memorizzare e prendere decisioni) e scarsa lucidità mentale.

    Risultati:

    • maggiore lucidità;
    • migliori tempi di reazione ed elaborazione;
    • maggiore concentrazione e attenzione;
    • maggiore stabilità emotiva;
    • più energia fisica;
    • migliore qualità del sonno;
    • migliori capacità di analisi e di decision-making.
  11. Riprogrammare il ritmo circadiano

    Il ritmo circadiano permette alla fisiologia del corpo di adattarsi alle diverse fasi della giornata (seguendo il ciclo luce-buio). È l’orologio biologico interno del corpo e regola funzioni come il comportamento, il livello ormonale, la funzionalità e pulizia degli organi, il sonno, la temperatura corporea e il metabolismo.

    Il benessere generale del corpo viene compromesso quando c’è un disallineamento fra l’ambiente esterno e l’orologio biologico interno.

    Risultati:

    • migliore qualità del sonno;
    • miglior metabolismo;
    • aumento dell’energia e della forza fisica;
    • aumento della lucidità mentale e della concentrazione;
    • minor impatto del declino cognitivo;
    • riduzione dello stato di Hyperarousal;
    • riduzione del rischio di sviluppare disturbi psichiatrici;
    • pulizia cerebrale e neurogenesi.
  12. Gestione/miglioramento dei disturbi del sonno

    La privazione del sonno - nel lungo periodo - si riflette in effetti negativi sulle funzioni cognitive, sull’umore, nella sfera sessuale, nella salute mentale e comporta una diminuzione della dimensione delle sinapsi.

    Il sonno è fondamentale per il mantenimento delle funzioni cerebrali: quando si dorme (nel modo corretto) avviene una sorta di reset delle cellule cerebrali, che il giorno successivo sono più recettive ai nuovi stimoli.

    Risultati:

    • riduzione/eliminazione delle apnee notturne;
    • miglioramento della memoria, attenzione e concentrazione;
    • miglioramento della salute fisica generale;
    • maggior resilienza fisica e mentale;
    • riduzione dello stress;
    • migliore secrezione ormonale;
    • creazione di nuovi neuroni e connessioni;
    • maggiore lucidità mentale e capacità di analisi;
    • ripristino della pulizia cerebrale.
  13. Rimodulazione e bio-attivazione del circuito fisiologico

    Riequilibrare la fisiologia al fine di ottenere migliori prestazioni eliminando anche le scorie normalmente prodotte dal lavoro giornaliero del cervello e del corpo.

    Costruire una dinamica precisa con le giuste tempistiche di attivazione del circuito circadiano diverse in base alle situazioni, luoghi e attività svolte, cercando di ridurre al minimo le problematiche causate da attività prolungate e il non rispetto del ritmo circadiano.

    Rimodulazione e recupero dallo stress e affaticamento.

  14. Sincronizzazione degli emisferi cerebrali

    La sincronizzazione dei due emisferi cerebrali permette di potenziare le prestazioni, in quanto il cervello è portato a funzionare come un sistema unificato ed efficiente.

    La sincronizzazione emisferica è utile per insegnare al cervello la specializzazione e/o l’interazione emisferica. Tutto ciò permette di raggiungere la massimizzazione dell’efficienza cerebrale.

    Risultati:

    • migliori prestazioni mentali e cognitive;
    • maggiore creatività;
    • miglioramento delle capacità di problem-solving;
    • migliore coordinazione motoria;
    • elaborazione sensoriale unificata.
  15. Sviluppo e aumento delle capacità intuitive

    L’intuito è la capacità di comprendere o valutare una situazione in modo rapido e immediato, senza ricorrere al ragionamento logico.

    L’aumento delle capacità intuitive – al netto dell’eliminazione dei bias – permette di “sentire” una soluzione senza fare ricorso alla logica del cervello, che potrebbe portare ad una visione errata. Tutto ciò significa sviluppare ed essere in grado di seguire il proprio “sesto senso”.

    Risultati:

    • migliori capacità di comprensione, analisi e decision-making;
    • aumento di intuizioni (corrette e senza bias);
    • de-calcificazione delle aree cerebrali coinvolte;
    • decisioni più rapide;
    • sviluppo di soluzioni creative/alternative;
    • maggior filtro del sovraccarico informativo.
  16. Aumento delle capacità di resilienza

    La resilienza cerebrale è la capacità del cervello di adattarsi, resistere ai danni e/o lesioni e compensare lo stress o le malattie senza perdere le sue funzioni.

    • neuroplasticità (creazione di nuove connessioni per compensare mancanze o lesioni)
    • riserva cognitiva (protezione da invecchiamento patologico e neurodegenerazione)
    • equilibrio chimico (ormoni e neurotrasmettitori in risposta allo stress)

    Risultati:

    • migliore gestione dello stress;
    • aumento della plasticità sinaptica;
    • maggiore flessibilità cognitiva;
    • concentrazione e attenzione prolungata;
    • prevenzione e gestione del burnout;
    • maggiore regolazione emotiva;
    • invecchiamento cerebrale sano.

Metodo basato sulle più moderne e recenti evidenze neuroscientifiche

  • Psych Evolving Method©
  • Aumento delle capacità cerebrali e fisiche
  • Percorso a 360 gradi personalizzato

    Il cervello e il corpo umano non sono entità separate e non vanno considerate come tali: l’essere umano è un sistema complesso, un sistema interconnesso cervello e corpo che lavorano in maniera sinergica e integrata. Ogni parte - essendo collegata - stimola e influenza l’altra. La struttura del cervello, le sue reti neurali, i differenti stili di pensiero e ragionamento caratterizzano i singoli soggetti nel loro modo di essere, di fare e di analizzare. Ognuno di noi ha un proprio cervello che lavora in maniera differente: imporre un modo di lavorare specifico ad un cervello, rischia di limitarlo. Le moderne neuroscienze hanno mappato le diverse connessioni neuronali che differenziano gli individui in base all’età, al sesso alla nascita, in base all’area geografica in cui il soggetto è nato e cresciuto e la cultura di appartenenza, alla luce del fatto che anche l’ambiente esterno svolge un ruolo fondamentale nel plasmare le reti neuronali e il modo di pensare e/o reagire ai vari stimoli.

    Per massimizzare l’utilizzo del cervello e integrare diversi modi di pensare e stili di pensiero è necessario considerare tutti questi aspetti. Per questo motivo è necessario prevedere un approccio che consideri il corpo a 360 gradi tenendo in considerazione le differenze individuali.

    È necessario utilizzare un approccio personalizzato e specifico basato sul sesso biologico alla nascita, in quanto il corpo, gli organi e il cervello di uomini e donne sono fisiologicamente differenti e per avere dei risultati queste differenze vanno valorizzate e sfruttate nel modo corretto. Comprendere le differenze bio-fisiologiche fra i due sessi consente di capire approfonditamente fattori come capacità cognitive, risposte fisio-neuronali e risposte cognitive.

    Anche l’età anagrafica è un fattore da tenere in considerazione, in quanto individui dai 18 ai 30 anni hanno un cervello fisiologicamente differente nella creazione di pensieri e nelle connessioni neuronali. Queste differenze vanno attentamente valutate e tenute in considerazione per intervenire nel modo corretto e ottenere un reale ed efficace aumento delle capacità cognitive e/o fisiche.

    Anche l’apprendimento della lingua madre, il luogo geografico dove l’individuo ha vissuto nei primi anni di vita e la cultura di appartenenza influenzano la costruzione e la modulazione dei circuiti neurali, portando gli individui ad avere schemi cerebrali e modalità di connessioni neuronali che sono differenti.

    Queste differenze vanno considerate nell’ottica di personalizzare il più possibile l’intervento, anche fisiologico, per permettere di ottenere un risultato reale.